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Monday, December 14, 2015

The Importance of Being Europe


Non mettetemi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa più accorgersi di un tramonto. Chiudo gli occhi. Mi scosto di un passo. Sono altro, sono altrove.

Alda Merini

Artwork © Lulu2222

Monday, December 7, 2015

Out of Place

Artwork © Alexis Morille

Non mettetemi accanto alle donne
che amano il loro pianto
più ancora dei loro figli
e che dei tradimenti maritali
hanno fatto un vessillo di guerra,
alle donne che incendiano le pareti
degli altri
con i loro lunghi lamenti di affitto
tradendo tempi e sostanze.
Non mettetemi accanto a queste civette dolci
che usano le loro penne
per trascrivere annali di guerra
e che proteggono i forti
solo perché fan loro donazioni.
L’amore è uno spirito svelto
che se ne va via, tradisce
purtroppo i traditori.

Alda Merini

Tuesday, November 3, 2015

I sincerely pity the widow who never marry

IN GALLAM

In tenebris luges amissum, Galla, maritum.
    Iam plorare te, puto, Galla, virum.


A GALLA

Solo al buio tu piangi, o Galla, il marito perduto,
    perché penso che a piangerlo senti vergogna, o Galla.

Marco Valerio Marziale, Epigrammi, Lib. IV, 58

Artwork © Arnaud de Vallois

Sunday, August 2, 2015

“I shall not find a Ginette again”

http://www.theguardian.com/books/2015/aug/01/john-fowles-love-affair-poem?CMP=share_btn_tw
In 1951 John Fowles was an assistant teacher at Poitiers University when he fell seriously in love for the first time. More than 60 years on, Mike Abbott meets the student he fell for and uncovers the unpublished poem he wrote for her. [Read more].
“Sitting about in a cafe most of the day. People bore me profoundly and desperately” ... (John Robert Fowles). Photo: The Guardian.

Thursday, June 18, 2015

ψυχή (Psyché)

Artwork: ELFrance

In railway halls

In railway halls, on pavements near the traffic,
They beg, their eyes made big by empty staring
And only measuring Time, like the blank clock.

No, I shall wave no tracery of pen-ornament
To make them birds upon my singing-tree:
Time merely drives these lives which do not live
As tides push rotten stuff along the shore.

– There is no consolation, no, none,
In the curving beauty of that line
Traced on our graphs through History, where the oppressor
     Starves and deprives the poor.

Paint here no draped despairs, no saddening clouds
Where the soul rests, proclaims eternity.
But let the wrong cry out as raw as wounds
This time forgets and never heals, far less transcends.

Stephen Spender

Thursday, April 23, 2015

莎士比亞書店 (Shakespeare and Company)


Shakespeare and Company Paris. The original bookstore, which doubled as a library, publisher and boarding house for aspiring writers, was opened by American Sylvia Beach and was featured in Ernest Hemingway’s memoir, “A Moveable Feast”. The store closed during World War II, and was reopened in its in 1951 by George Whitman, whose daughter, Sylvia (named after Beach), runs things today. Out front, bookstands surround an ornate drinking fountain, erected in the 19th century to service the area’s poor. Inside, there’s an extensive stock of second-hand books.

Friday, April 10, 2015

Lancelot du Lac

Artwork: fallingSarah

Lettera di raccomandazione

Mi sono raccomandata a tutti:
a Titano, a me stessa, a Dagoberto,
agli occhi miracolosi di Fabrizio.
Ho divorato calunnie, mangiato carni.
Ho divorato i miei stessi denti per dirmi:
“La poesia è un fiore, non va calpestata”.
Così, Manganelli, incerto nelle tue lacrime
come nel tuo sorriso,
sappi che Lancillotto aveva una spada
e che per salvare Ginevra
occorreva un sequestro d’amore.

Alda Merini

Saturday, April 4, 2015

怕飞


Il pomeriggio prima della festa chiuse il Consolato e si dedicò a insegnarmi a ballare. Con irriducibile tenacia mi fece muovere le ossa al ritmo della musica, prima appoggiata alla spalliera di una sedia, poi con una scopa e infine con lui. In quelle ore imparai dal charleston al samba, poi mi asciugò le lacrime e mi portò a comprarmi un vestito. Lasciandomi alla festa mi diede un consiglio indimenticabile, che ho applicato nei momenti cruciali della mia vita: pensa che gli altri hanno più paura di te. Aggiunse che non dovevo sedermi neppure per un attimo, rimanessi in piedi accanto al giradischi e non mangiassi niente, perché i ragazzi avevano bisogno di molto coraggio per attraversare la sala e avvicinarsi a una ragazza ancorata a una sedia come una corvetta e con un piatto di torta in mano. E poi i pochi ragazzi che sanno ballare sono quelli che cambiano la musica, perciò conviene rimanere vicino ai dischi.

Isabel Allende, “Paula”, La Biblioteca di Repubblica, 1994, pp. 73-74

文扬小姐的作品
(From an idea by Miss Wényáng)

Tuesday, September 16, 2014

变位

Artwork: Violet D’Art

Le amavamo. Le odiavamo. Volevamo essere loro. Così alte, belle e chiare. Le loro membra lunghe e aggraziate. I loro denti bianchi e splendenti. La loro carnagione pallida e luminosa, che nascondeva tutti i sette difetti del volto. Le loro usanze bizzarre ma accattivanti, che non smettevano mai di divertirci: la loro passione per la salsa Ai e per le scarpe alte e a punta, la loro buffa andatura con i piedi in fuori, la loro tendenza a radunarsi in questo o quel salotto in grandi gruppi rumorosi e starsene in piedi per ore a parlare tutte insieme. Perché, ci chiedevamo, non si sedevano mai? Si muovevano nel mondo con disinvoltura. Perfettamente a loro agio. Avevano una sicurezza che a noi mancava. E una chioma molto più bella. Così tanti colori. E ci dispiaceva di non poter essere più simili a loro.

Julie Otsuka, “Venivamo tutte per mare”, Torino, Bollati Boringhieri, 2012, p. 48.

Une idée de la sorcière Vianne Rocher